Building myself

Posted: gennaio 8, 2012 in flussi di coscienza

Sto attraversando una fase della mia vita in cui sento che il senso di responsabilità mi sta invadendo il cervello; sono molto confuso e cerco risposte per il futuro. Il problema è che gettare uno sguardo al domani è come sapere cosa ti aspetta dopo la morte.

Miliardi di idee pervadono la testa, la soluzione a tutti i problemi sono io, nient’altro che io.

L a consapevolezza che sei solo tu il padrone della tua persona, della tua essenza e di possibili mutazioni,mi porta ad estraniarmi dalle circostanze…isolamento mentale quasi totale.

Mantieni rapporti veri e profondi con gli amici, gli unici che riescono a non farti pensare a troppe cose e che ti fanno rilassare la mente, in vista delle lotte continue che sarai costretto ad affrontare in tutte le restanti relazioni quotidiane…è una preparazione alla guerra sì…ed io voglio combatterla per uscirne indenne.

Indenne ma non vincente, perchè sono guerre costruttive, che ti modellano e ti formano a seconda  di quale inclinazione tu decida di prendere…sto costruendo me stesso, e lo faccio un passo alla volta.

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Welcome 2012!!

Posted: gennaio 5, 2012 in flussi di coscienza

Sono le 23:59 del 31/12/2011 e tutti sono pronti a festeggiare il nuovo anno che verrà. In quel minuto che resta volgo lo sguardo verso il cielo, mi fermo a pensare a tutto ciò che ci siamo lasciati alle spalle: un susseguirsi di emozioni, di ricordi, di desideri realizzati e di speranze tramutate in illusioni, è questa l’essenza dell’anno che così tanto velocemente si è consumato. Solitamente quando un anno finisce tutti festeggiano, a prescindere dal fatto che ci siano stati alti e bassi, come del resto è normale che sia. Si festeggia proprio perchè si sogna di essere irradiati da una nuova luce, la cui scia sarà composta da buoni propositi, da grandi soddisfazioni, insomma tutti i connotati positivi possibili ed immaginabili.

Ebbene sì…quel minuto è davvero fantastico!

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World of colours

Posted: luglio 2, 2011 in flussi di coscienza

Abituati a fluttuare tra certezze e insicurezze cerchiamo costantemente di raggiungere la felicità…

Dolori, gioie, amori, amicizie, soddisfazioni, rivincite, vendette, rimorsi, rimpianti…elementi strettamente necessari e collegati che compongono quel mosaico personale strettamente soggettivo.

Il problema fondamentale è però come questi tasselli vengono assemblati nella vita di tutti i giorni, come vengono inseriti nelle esperienze quotidiane che accompagnano e riempiono la nostra esistenza.

colorando il mondo

 

Ogni singola composizione ha intrinsecamente un equilibrio precario, facilmente vulnerabile e soprattutto che ha una potente influenza sul nostro essere, sul nostro stato d’animo, sul proprio ego.

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Mi è giunta da poco la notizia che il quorum per i quattro referendum è stato raggiunto con quotazioni considerevoli( 57% circa di affluenza). Bene io proprio a poche ore dalla chiusura dei seggi mi accingo a scrivere qualcosa in merito, perchè vorrei descrivere a voi lettori come sono state vissute queste 2 intense giornate referendarie.

Quello che mi ha colpito è stata l’atmosfera che si è creata in queste 4o ore circa nella mia città e zone limitrofe. Mi sono sentito per una volta fare parte di una grande famiglia con un pensiero comune; niente dibattiti e niente discussioni, bensì’ un senso di coesione e di appartenenza che hanno assunto caratteri fortemente unitari.

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Da circa due mesi a questa parte si sente parlare di casi di decesso alquanto tragici, disumani, inconcepibili, che definire bestiali è riduttivo. Sto parlando di bambini, quelle creature che hanno tutto un mondo davanti, desiderose di affrontarlo con le massime aspirazioni e la massima vitalità. L’essere bambino è una cosa sensazionale e fa parte di un processo transitorio/evolutivo da cui tutti passano e di cui tutti ricordano più o meno felicemente: è l’età della spensieratezza, dei giochi, delle prime amicizie e delle prime esperienze di vita in generale. Poi ci sono loro, gli adulti: vite piene di impegni, di vizi, di legami, di pensieri; un mix letale che può portare a gesti inconsulti che io però non accetto e non giustifico in maniera categorica.

Sto parlando di dimenticanze.            

Genitori che si dimenticano i propri figli in macchina presi da molte altre cose che gli circolano per la testa….ma stiamo scherzando?

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Le statistiche attuali rivelano che la stragrande maggioranza delle famiglie che vivono in aree industrializzate e tecnologicamente sviluppate dispongono di un apparecchio televisivo.

Ora sarebbe lecito domandarsi il motivo di tale consumismo massificato improntato su un tale dispositivo. La risposta è semplice ed è da ricercarsi molti anni fa…agli albori della sua produzione. Sì perchè in Italia, ad esempio, la tv fu introdotta intorno agli anni ’30 e, anche se inizialmente era molto rudimentale ed in bianco e nero, fece capire da subito quale fosse il suo intento: informare e intrattenere. Il successo fu ovviamente indiscutibile e grandioso e con il passare degli anni, grazie soprattutto al boom economico ed industriale, milioni di persone ne acquistarono almeno una. Telegiornali informativi, soap opera, telefilm, quiz, eventi musicali, colossal… la televisione offriva ed offre tutt’ora un panorama molto ampio con una vasta gamma di canali da poter scegliere. Dico scegliere già, ma non è una parola molto appropriata per la televisione di oggi, visto e considerato che il cosiddetto “zapping” col telecomando ti consente sì di muoverti tra diversi canali, ma a livello contenutistico la comunicazione è fondamentalmente unidirezionale.

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Amo scrivere, amo l’ ispirazione, amo comporre, proprio come si fa in musica, considerata un’arte, così come lo scrivere del resto. Già perchè molti considerano lo scrivere un’ arte e pure io la considero tale per quello che mi trasmette. Una sorta di estasi in cui è la forza di un binomio che porta alla realizzazione di un testo, di una creatura nativa della quale ogni padre ne è orgoglioso. Tale binomio si concretizza nell’uso simultaneo dell’io pensante e dell’uso delle mani: è fantastico sia perchè è una caratteristica innata di ogni essere umano, sia per la sua capacità e propensione all’evolversi a seconda delle esperienze di vita. Proprio su quest’ultimo aspetto vorrei soffermarmi, ovvero su quali sono le influenze che mi hanno portato ad essere così insoddisfatto della realtà circostante ma allo stesso tempo speranzoso in un futuro prossimo che verrà.

Non amo leggere i grandi classici…ne ho sempre letti pochi e quei pochi mi sono stati imposti da compiti scolastici. Preferisco di gran lunga i pensatori moderni, coloro che dipingono la società di oggi e la analizzano in tutte le sfaccettature possibili, da punti di vista diversi e spesso con atteggiamenti critici rivolti al sistema odierno. Società degradata, consumismo sfrenato, spersonalizzazione dell’uomo, crisi mondiali, problematiche ambientali, sono queste le tematiche che mi affascinano maggiormente. So benissimo che è una visione un po’ distorta e certe volte pessimistica del mondo, ma è essenziale a mio parere per gettare le basi affinchè possa essere migliorato qualcosa.

Dobbiamo capire che ci sono molte cose che non vanno, forse molti ci stanno prendendo in giro, e se la sghignazzano dietro di noi. Non dico di fare i ribelli ma soltanto di aprire gli occhi.

Generare consapevolezza…questo è l’obiettivo

“…poi accende la televisione e si mette a guardare una soap opera,avete presente no? Gente vera che interpreta gente finta e con problemi inventati,a uso e consumo di gente vera che la guarda per dimenticare problemi veri.”  -Chuck Palahniuk, Soffocare


Un giorno non molto lontano ero seduto su uno scoglio in riva al mare. Scrutando l’orizzonte e il sole che pian piano scompariva sotto l’immensa distesa d’acqua un pensiero mi balenò in testa. Una riflessione sulla mia vita fino ad oggi, riavvolgendo il nastro non troppo indietro, ma partendo dalla  gioventù che fu per arrivare ai giorni odierni. Emerge la vitalità e la spensieratezza di un giovane che ha voglia di sognare e di volare senza freni, consapevole della realtà che lo circonda ma allo stesso tempo incurante delle responsabilità che il peso della vita ti costringe a sopportare. Ecco quanto :

“In questi ultimi anni ne sono successe di cose: divertimento allo stato puro conciliato con una regolare dose di studio e tanta dedizione, nonchè grande passione, a uno degli sport più belli del globo terrestre,il calcio. Ebbene si voglio vivere così e continuare a farlo ricercando costantemente un equilibrio che forse mai ci sarà, forse è proprio questo il segreto della vita…un camaleontismo estremo per assaporare tutte le sfaccettature del mondo da punti di vista pressochè diversi. Un desiderio insistente di viaggiare infinitamente col corpo e con la mente.  Sì perchè rimanere imprigionati nel proprio essere, restio alla varietà  della vita, porta l’uomo al fallimento e alla delusione. Certe volte nutro un senso d’invidia verso certi animali…essere un’aquila sarebbe fantastico.

Credo che quando saremo coi capelli brizzolati e qualche acciacco in più capiremo davvero il senso di tali parole. “

Certo è vero che devo far fede al fatto che spesso i pensieri si evolvono, cambiano e sono proprio le esperienze che possono tramutarli (ma anche a rafforzarli).

Beh che dire…Chi vivrà vedrà!!

Risvegli ambiziosi

Posted: maggio 5, 2011 in flussi di coscienza

” il gesto che inaugura la giornata è l’aprire gli occhi…fatto ciò miliardi di pensieri ti balzano alla testa…pensi che affrontarli tutti insieme è quasi impossibile…non ti vorresti muovere da quel maledetto letto…poi però la forza di volontà ti fa alzare…decidi che la vita va presa di petto altrimenti sarai solo un vile coglione passivo…cerchi di affrontarla al meglio anche se non è sempre tutto rose e fiori…d’un tratto ti accorgi che stai vivendo una vita piatta…dove in realtà i problemi sono futili rispetto a quelli di molte altre persone che vivono la loro vita al 1000%…vivi la vita al massimo rischiando tutto…ribalta le certezze tradizionali in cui credi perchè sono gli altri che te le hanno costruite…creati il tuo mondo con i tuoi ideali e vedrai che ogni secondo della tua vita ti sembrerà eterno!! “”

Riflessioni da prendere come esortazioni…in un mondo che sta cambiando e non tornerà mai indietro la soluzione dobbiamo essere noi. Dobbiamo sentir scorrere nelle nostre vene il desiderio del cambiamento e non nasconderci dietro gli altri. Facciamoci valere…il vento del cambiamento ha voglia di far agitare con forza la bandiera del mondo intero.

“”ascoltando il vento del cambiamento
una estiva notte d’agosto
i soldati passano oltre
ascoltando il vento del cambiamento
Il mondo è vicino
avresti mai pensato
che noi potessimo essere così vicini, come fratelli?
il futuro è nell’aria
lo posso sentire ovunque
soffiare con il vento del cambiamento
portami alla magia dl momento
in una notte gloriosa
dove i bambini di domani sognano
nel vento del cambiamento
camminando per la strada
ricordi lontani
sono sepolti nel passato per sempre”"

Come tutti avranno avuto modo di sentire o di leggere, circola da qualche giorno la notizia che il temutissimo e spietato terrorista Osama Bin Laden è morto. Bene io non sono qua per voler fare lo scettico malfidato che non vuol credere a tale sensazionale notizia, ma voglio far riflettere su quanto un’informazione può essere potente e scaturire forti reazioni nelle mentalità di ognuno di noi.

La mattina del 2 maggio mi sono svegliato abbastanza presto; non appena ho acceso la tv c’era uno speciale del tg che diffondeva la presunta morte del leader fondamentalista di Al Quaeda: parlavano di irruzione in un rifugio in Pakistan da parte di corpi speciali statunitensi. Ad annunciare la scomparsa di Bin Laden era Barack Obama in un discorso al popolo statunitense.La mia curiosità è stata quella di andare a vedere nel web come tale informazione si era propagata e come essa era stata riportata. Direi che la situazione era di caos totale: i siti ufficiali delle principali testate giornalistiche scrivevano in maniera unanime quello che avevo udito poco prima nel notiziario del tg…ma altri siti avevano già ampliato la voce dell’evento strumentalizzandolo e costruendoci opinioni forse poco veritiere in merito. Comparivano foto del leader sunnita col volto sfigurato dalle pallottole, si parlava di critiche al corpo speciale Usa per aver fatto piazza pulita del rifugio non risparmiando bambini e donne, si contestava la credibilità della notizia ritenuta puro evento mediatico perchè la morte era in realtà datata a mesi o forse anni prima,si parlava di estenuante orgoglio statunitense mixato a un nazionalismo che scalciava da tempo per emergere; insomma un vero e proprio “porto di mare” come si suol dire.

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